Anat Zeligowski, medico e figlia di Irena ed Henryk Zeligowski, è stata ospite del nostro Istituto il 12 febbraio 2010 in qualità di autrice del libro “Fuga dalla paura” in cui ha raccolto la testimonianza dei suoi genitori ebrei sopravvissuti all’olocausto durante la II guerra mondiale.
E’ stata un’esperienza emozionante, in quanto la dottoressa ha saputo coinvolgere gli studenti, raccontando la tragica testimonianza dei suoi familiari, commentando e rispondendo alle domande dei giovani presenti.
Come tutti sappiamo tra non molto tempo non rimarrà nessun testimone vivente dello sterminio degli ebrei avvenuto nei campi di concentramento, per questo è importante parlare, ascoltare e dialogare con coloro i quali possono farci comprendere quell’orrore ed educarci affinchè non si verifichino mai più crimini così aberranti contro l’umanità.
Leuci Cristian IV B ITER
L’incontro con l’autrice è stato molto coinvolgente in quanto la dottoressa è riuscita a farci riflettere sul significato delle parole “dolore” e “sofferenza” raccontando la testimonianza dei suoi genitori.
Papagni Stefania IV B ITER
L’incontro con l’autrice del libro “Fuga dalla paura” è stato molto interessante e mi ha colpito in quanto mi ha permesso di capire la realtà della tragedia che ha travolto gli ebrei durante la II guerra mondiale.
La dottoressa è stata molto chiara ed ha risposto alle nostre curiosità con affabilità.
Di Pinto Erika IV B ITER
L’incontro con l’autrice è stato molto interessante in quanto è stata la prima volta che ho conosciuto una persona di etnia ebraica.
La dottoressa si è dimostrata disponibile e molto pacata ed ha risposto esaurientemente alle nostre domande.
Ha dimostrato una notevole forza d’animo nel ricordare gli avvenimenti relativi alla shoa.
Zingaro Nicolas IV B ITER
L’incontro con la Zeligoswski è stato molto interessante e ci ha portato a riflettere su ciò che è accaduto durante la II guerra mondiale.
Palazzo Valerio IV B ITER
L’incontro è stato una bellissima esperienza in quanto le testimonianze raccontate sono al giorno d’oggi rare.
Bisognerebbe ricordare tali tristi avvenimenti storici insieme alle vittime dell’olocausto per non dimenticare ciò che è stato.
Anche il libro è stato molto interessante, ne consiglio la lettura.
D’Armini Roberta IV B ITER
La testimonianza raccolta dalla dottoressa Zeligowski è una ricchezza da preservare, necessaria perché tutti continuiamo ad indignarci di fronte a una pagina così tragica della nostra storia.
L’autrice ha ribadito come la vita dei suoi genitori sia stata una lotta per la sopravvivenza sul filo della paura, in costante equilibrio fra la vita e la morte.
Mi sarei aspettata da parte dell’autrice dell’odio o del rancore nelle sue parole, invece non ho colto tali sentimenti, forse ci ha dimostrato di aver interiorizzato uno degli insegnamenti trasmessi dai suoi genitori e riportato nel libro: “nessuno giudichi” , pur senza essere indifferente.
Rana Rossana IV B ITER
Non avevo mai ascoltato testimonianze di persone che hanno vissuto l’incubo della Shoa, anche se indirettamente.
Mi ha colpito molto la grande personalità della madre, una donna determinata che ha lottato per la vita anche quando la morte era a due passi da lei… però quando si è trovata a raccontare ai figli il dramma personale non è riuscita a trattenere le lacrime e a terminare il racconto.
Mi piacerebbe ripetere l’esperienza con altri testimoni di quel terribile periodo.
Protomastro Marilisa IV B ITER
Prima d’ora non ero mai stato a contatto con una persona tanto intimamente colpita dalla quella strage insensata: l’olocausto.
Anat Zeligowski, figlia di due eroi che hanno sfidato il loro destino nefasto e che con tanta forza sono riusciti a cambiarlo, ci ha trasmesso il dolore di quei terribili giorni, ma anche la speranza di un domani migliore.
Un’ esperienza bella ed unica nel suo genere.
Todisco Marino IV B ITER